
Matematici morti al fronte: Gâteaux, Levi e altri
Morti o feriti al fronte
Anche i matematici pagarono un pesante tributo nella Grande Guerra, con perdite irreparabili per il mondo scientifico.


Anche i matematici pagarono un pesante tributo nella Grande Guerra, con perdite irreparabili per il mondo scientifico.


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Il sanguinoso conflitto della Prima guerra mondiale spezzò la cooperazione universitaria internazionale. Sul piano umano, molti scienziati cui era destinato un brillante avvenire furono falciati al fronte. Infine, ne risultò profondamente modificato il ruolo della matematica in Francia.

L’Istituto Henri Poincaré ha ospitato una mostra, «La profondità delle superfici», dedicata al matematico Gaston Darboux. Il curatore scientifico era Barnabé Croizat, specialista di questo grande geometra francese.

Esattamente cent’anni fa, i licei femminili ottennero l’autorizzazione a offrire gli stessi insegnamenti dei licei maschili. Le ragazze poterono ormai prepararsi ufficialmente al baccalauréat senza dover ricorrere a corsi integrativi.

Nell’anno del centenario della sua nascita, ripercorriamo la vicenda di Benoît Mandelbrot, il «padre dei frattali», quegli insoliti esseri geometrici di cui ha adornato la matematica e che ha saputo scovare perfino in natura.
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