
Logaritmi mirabili
I logaritmi comparvero all’inizio del 17º secolo grazie all’estroso matematico e teologo scozzese John Neper. Resero i calcoli molto più rapidi, favorendo straordinari progressi scientifici, soprattutto in astronomia.


I logaritmi comparvero all’inizio del 17º secolo grazie all’estroso matematico e teologo scozzese John Neper. Resero i calcoli molto più rapidi, favorendo straordinari progressi scientifici, soprattutto in astronomia.


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John Napier di Merchiston, gentiluomo scozzese di cui quest’anno si celebra il quarto centenario della morte, non aveva nulla di un rivoluzionario. Eppure lo fu grazie alla sua mirabile invenzione dei logaritmi, che aprirono alla matematica la strada verso un nuovo mondo, ben oltre il calcolo.

Vi parlo di un tempo che chi ha meno di vent’anni non può conoscere...

Prima dell’avvento delle tecnologie moderne, è stato necessario trovare tecniche o strumenti per eseguire i calcoli elementari che artigiani, ingegneri e chiunque altro si trovavano a dover fare! Da John Napier a Édouard Lucas, i matematici si distinsero in questo esercizio.

All’inizio del XVII secolo, i cannocchiali di Galileo e le teorie di Newton diedero avvio a un’esplosione di osservazioni celesti. Furono allora creati nuovi strumenti matematici per affrontare i calcoli astronomici associati. Il numero di Eulero ne emerse naturalmente.
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