La matematica sulla punta delle dita – Armelle L'Hermite
(Laboratorio di strumenti scientifici)
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** HP è partner dei 30 anni di Tangente. Presente alle 12:30 nella sala conferenze durante l’incontro rivolto agli insegnanti e in diversi momenti della giornata nel laboratorio di strumenti scientifici, il suo team vi invita a esplorare la matematica nell’era del touch con HP Prime, la prima calcolatrice grafica dotata di schermo tattile a colori «multitouch». Nei laboratori proposti, tutti potranno sperimentare con la calcolatrice HP Prime: disegnare con un dito, giocare ai giochi preferiti, programmare in un linguaggio semplice… Scoprite il suo ambiente unico, che risponde alle sfide del digitale nell’istruzione: applicazione mobile per telefono e tablet, calcolatrice virtuale per PC o Mac, interattività tramite connessione wireless… E chiedete l’applicazione mobile gratuita!
Costruzione collettiva di poliedri giganti – François Gaudel
(Sala Madame de Genlis)
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Già presente alle precedenti ricorrenze della rivista Tangente, l’associazione Science ouverte propone al pubblico una costruzione collettiva temporanea. Si tratta di realizzare uno o più poliedri giganti (a seconda dello spazio disponibile). Vengono assemblati con tondini di legno dotati di un occhiello a un’estremità e fascette di serraggio. Vengono smontati a fine giornata. La costruzione è accompagnata da spiegazioni sui poliedri. Sono già stati realizzati in molti luoghi e in numerose occasioni: Palais de la Découverte, Cité des Sciences et de l’Industrie, Palais des Congrès du Futuroscope, Mairie del quinto arrondissement, castello di Ladoucette a Drancy, Université Paris 13 a Bobigny, nonché in licei e scuole secondarie di primo grado. A seconda dell’altezza del soffitto e dello spazio disponibile, è possibile montare
• Un icosaedro troncato (pallone da calcio) di 5 m di diametro (e quindi di altezza), oppure di 3 m. Occorre prevedere un’area libera di 7 m per 7.
• Un tetraedro di Sierpinski alto 6,5 m (prevedere un’area di costruzione almeno pari a quella precedente). Lo si può realizzare anche a metà scala (alto circa 3,25 m)
• Vari poliedri stellati di dimensioni comprese tra 3 m e 4,5 m.
Il nastro di Möbius – François Lavallou
(Sala attualità)
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Una lunga striscia rettangolare di carta, chiusa incollando tra loro i lati più corti, forma un prisma circolare, o cilindro. È noto che, se prima dell’incollaggio si compie un numero dispari di mezzi giri, spesso uno solo, si ottiene un nastro detto di Möbius (1790-1868), descritto anche da Johann Listing (1808-1882). Il logo degli oggetti riciclabili ne è un esempio con tre mezzi giri. Questa superficie, nota da tempo, ha la particolarità di avere una sola faccia. Questa proprietà fu largamente sfruttata durante lo sviluppo industriale del XIXe secolo per le macchine azionate da cinghie. Incrociando le cinghie al punto di giunzione, si otteneva un’usura su entrambe le «facce» della cinghia, aumentandone così la durata.
Il taglio in n striscioline è ben noto per n=2 o n=3, ma ben pochi saprebbero rispondere nel caso n=17. Basta considerare il ribaltamento come una permutazione di ordine due (due mezzi giri riportano al punto di partenza) perché tutto si chiarisca. La conclusione è lasciata alla vostra sagacia.