Dopo brillanti studi conclusi all’École normale supérieure di rue d’Ulm, conseguì il dottorato con una tesi sulle varietà riemanniane. Insegnò successivamente a Strasburgo, Nizza e poi Parigi, pur essendo regolarmente invitato nelle grandi università americane. Dal 1985 al 1993 diresse l’Institut des hautes études scientifiques di Bures-sur-Yvette.
I suoi libri didattici di geometria hanno fatto la gioia degli studenti che preparavano i concorsi, in particolare Géométrie (1974, nuova edizione prevista quest’anno da Cassini), che presenta la geometria sotto una prospettiva del tutto nuova, e Géométrie différentielle, variétés, courbes et surfaces (con Bernard Gostiaux, PUF, 2013). Dopo essere andato in pensione, scrisse opere di taglio più divulgativo e culturale, come Géométrie vivante ou l’échelle de Jacob (Cassini, 2009), destinato a un pubblico esperto. Marcel Berger era un matematico di talento, animato da un’ardente volontà di trasmettere il suo immenso sapere.