Con la consulenza della matematica Ariane Mézard, la regista Anna Novion ci introduce nel mondo della ricerca matematica e, per di più, in quello mitico dell’École normale supérieure di rue d’Ulm (ENS). Seguiamo il percorso di Marguerite, giovane ricercatrice, «la matematica in pantofole», che trascorre giorni e notti in questo ambiente quasi esclusivamente maschile. La scoperta di un errore durante la discussione della sua tesi fa crollare tutto. Fugge dall’ENS e il suo scontro con il mondo esterno è brutale, anche se lo esplora a modo suo, come se dovesse risolvere un’equazione matematica. Il modo in cui userà, quasi innocentemente, le sue doti matematiche per diventare giocatrice di mahjong è piuttosto divertente. La sua mente resta costantemente occupata dalla congettura di Goldbach, sulla quale si era arenata.
È proprio questo il punto: far comprendere a un vasto pubblico che cos’è la ricerca matematica, la questione su cui ci si incaglia e che può trasformarsi in un’ossessione, l’idea che può scaturire all’improvviso quando non ci si pensa più e che permette di riprendere tutto da capo…
Il teorema di Marguerite (Anna Novion, 2023) uscirà nelle sale il 1º novembre. Anteprima in presenza di Ariane Mézard durante il festival «Maths en ville» a Saint-Denis (vedi l’articolo «Teatro e matematica con la Compagnie Terraquée»).