In uno degli episodi, Andrea Busque dà voce alle parole di Élie Olivennes per raccontarci quella sera del 5 giugno 1833 in cui il matematico britannico Charles Babbage (1791–1871) presenta nei quartieri eleganti di Londra la sua prima macchina alle differenze. Il suo ideatore si entusiasma per i meccanismi capaci di calcolare funzioni polinomiali, ma il pubblico rimane un po’ deluso. Una sola persona coglie davvero il potenziale della macchina: Augusta Ada Byron (1815–1852), una giovane donna di 17 anni, figlia del celebre poeta Lord Byron. È l’inizio di una collaborazione che porrà le basi dell’informatica moderna.
Segue una biografia più lineare della nostra eroina. Giunta all’età adulta, gli impegni domestici frenano il suo slancio matematico. Ma Babbage si dedica alla progettazione di una macchina analitica, un «computer a vapore»! Ecco qualcosa che stuzzica la curiosità di Ada Lovelace, la quale ogni sera si lascia assorbire dall’esplorazione intellettuale di questa nuova macchina. È in questo contesto che scrive quello che oggi è considerato il primo programma informatico della storia!
Altri due episodi sono dedicati a Florence Nightingale (1820–1910) e ad Alan Mathison Turing (1912–1954).