-
Un’équipe di ricercatori della Lorena ha impiegato diversi mesi per venire a capo dell’enigma. A questo scopo, la crittografa Cécile Pierrot, il matematico Pierrick Gaudry, l’informatico Paul Zimmermann e la storica Camille Desenclos hanno sfruttato alcuni dispacci, anch’essi cifrati, indirizzati allo stesso ambasciatore e conservati presso la Bibliothèque municipale de Besançon (Doubs). Fortunatamente, per facilitarne la decifrazione, diversi simboli comparivano in chiaro a margine. Questi preziosi elementi contribuirono poco a poco a ricostruire integralmente il cifrario usato da Carlo V nella sua lettera. Si apprende che l’imperatore diffidava, a torto, del re di Francia: sospettava che Francesco 1º volesse farlo assassinare.
####

Estratto della lettera di Carlo V.