Questa macchina, progettata da Blaise Pascal (1623-1662) quando aveva appena 19 anni, è verosimilmente la prima calcolatrice meccanica. Pascal l’aveva ideata per aiutare il padre, allora primo presidente della Corte delle imposte della Normandia, e ne costruì una ventina di esemplari. Grazie a ruote dentate e ingranaggi, permetteva di eseguire addizioni e sottrazioni e, per iterazione, moltiplicazioni e divisioni (vedi I segreti della pascalina, Jean-Jacques Dupas, Tangente hors-série 85, 2023). Il modello proposto in vendita veniva impiegato anche per i calcoli topografici: è dotato di otto ruote dentate e di un «dispositivo di riporto» che gestisce i riporti nelle operazioni.
Secondo le ultime notizie, la vendita è stata sospesa: il tribunale amministrativo di Parigi ha temporaneamente rifiutato l’autorizzazione a esportare questa macchina, a seguito di una petizione firmata da numerosi scienziati (su Le Monde del 1º novembre 2025). Ora l’obiettivo è riclassificare questa macchina come tesoro nazionale, affinché non possa più essere esportata.