Quando le vostre due mani si uniscono e intrecciate le dita, reinventate l’ingranaggio. Ruotando una delle due mani, ogni dito spinge sul suo corrispondente dell’altra mano, tendendo così a far ruotare quest’ultima nel senso opposto. Un’osservazione tanto semplice potrebbe far pensare che l’ingranaggio esista da sempre. Non è così! La prima traccia esplicita di un ingranaggio si trova nei testi di Erone di Alessandria.
Rappresentare le frazioni
L’epoca in cui visse Erone è oggetto di dibattito. Oggi si concorda tuttavia sul fatto che vivesse nel I secolo della nostra era. La scoperta della macchina di Anticitera (vedi Tangente 133) ha retrodatato l’invenzione dell’ingranaggio a prima del –205.
Ma nel 2006, a Olbia (Sardegna, provincia di Sassari), è stata ritrovata una ruota dentata risalente al 3º secolo prima della nostra era. Si ritiene dunque che Ctesibio e Archimede usassero gli ingranaggi. Alla luce di queste scoperte archeologiche, sono stati riconosciuti ingranaggi nella Méchanique, attribuita ad Aristotele (–384, –322) e più verosimilmente composta da Stratone di Lampsaco; in passato vi si vedevano ruote di frizione.
Un ingranaggio è un insieme di almeno due ruote dentate che ingranano tra loro.