Lo spazio della geometria è stato, fino al 19
º secolo, quello della cosiddetta geometria
euclidea, definibile unicamente a partire dalla nozione di distanza usuale. Nacquero altre geometrie, dette
non euclidee, ma, pur non riconoscendo il quinto postulato enunciato da Euclide nei suoi
Elementi (nel 3
º secolo prima della nostra era), conservano la distanza euclidea. Con i matematici Maurice Fréchet e Felix Hausdorff (vedi l’articolo
« La genesi degli spazi metrici »), a partire dal 1906, la nozione di distanza si strutturerà e si doterà di propri assiomi, permettendo d’introdurre il linguaggio geometrico in numerose questioni di analisi e topologia (sfere e palle, per esempio), o persino di teoria dei numeri (valutazione, distanze ultrametriche…, vedi l’articolo
« Così lontano, così vicino... »).