Il «maestro delle macchine del re» =====================================================================================
Jacques Besson nacque nel 1530 nel borgo di Colombières, situato nel Paese di Vaud, tra Briançon e Sestrière. In un periodo di conflitti religiosi, fu un protestante convinto. Soggiornò in Svizzera, probabilmente per sfuggire alle persecuzioni perpetrate sotto Enrico II. Nel 1557 lo si trova a Losanna, città nella quale installò fontane; due anni dopo fu a Zurigo e infine a Berna, dove viveva impartendo lezioni di matematica. Vi pubblicò la sua prima opera sulla distillazione.
Nel 1562 si mise sotto la protezione dell’agronomo Olivier de Serres, nel Vivarais, dove svolgeva il ministero di pastore. In seguito a un litigio tra i due uomini, Besson si stabilì per breve tempo prima a Lione, poi a Orléans, città nella quale tornò a insegnare. Fu in quest’epoca che apparve Cosmolabe ou instrument universel, in cui descrive un apparecchio di sua invenzione, poi l'Art et Science de trouver des fontaines cachées sous terre… in cui confuta l’argomento allora comunemente accettato secondo il quale l’acqua del mare risaliva fino alle sorgenti attraverso un percorso sotterraneo.
Grazie all’intervento dell’amico Jacques Androuet du Cerceau, ottenne la protezione di Renata di Francia, figlia minore di Luigi XII e Anna di Bretagna, e si stabilì a Montargis nel 1569. Si recava spesso a Parigi; Carlo IX lo nominò «maestro delle macchine del re». Sembra che poi sia fuggito a Londra, dove morì alcuni mesi più tardi, alla fine del 1572 o all’inizio del 1573.
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