Il CubeHarmonic nasce dall’incontro tra le proprietà del Cubo di Rubik e quelle della teoria matematica della musica. Strumento musicale complesso, utilizzabile anche in concerto, possiede inoltre qualità didattiche che permettono di far ascoltare nozioni astratte dell’algebra.
Il CubeHarmonic è un’invenzione concepita nel 2013 a partire dal Cubo di Rubik : assegnando una nota musicale a ogni quadratino, con un accordo su ogni riga, si ottiene una successione di accordi su ciascuna faccia. Mescolando il cubo, si mescolano dunque anche gli accordi. L’invenzione è dell’italiana Maria Mannone, ricercatrice in fisica teorica e dottore di ricerca in composizione musicale, in collaborazione con l’università del Tōhoku, in Giappone.

Tangente : Quale intuizione iniziale le ha permesso di cogliere una struttura armonica nelle rotazioni del Cubo di Rubik ?
Maria Mannone : L’idea è nata dalle permutazioni tra accordi musicali. In musica, fin dall’inizio ci si abitua a scambiare le note di un accordo: do, mi, sol, poi mi, sol, do, e ancora sol, do, mi. Poi si scambiano gli accordi tra loro, si mescolano sequenze armoniche; e per caratterizzare questi scambi si ricorre alla matematica.





