Dopo essersi formato come medico, Hermann Ludwig Ferdinand von Helmholtz (1821–1894) si dedicò alla matematica e alle scienze fisiche, potendo così studiare i fenomeni sonori sotto il profilo fisico e della modellizzazione matematica, nonché in quanto fenomeni percepiti da un organismo vivente. Il suo libro Théorie physiologique de la musique (Masson, 1868) colpì profondamente i suoi contemporanei. Helmholtz si interessava infatti soprattutto ai suoni musicali, caratterizzando tre parametri essenziali nella musica: l’intensità, l’altezza e il timbro.
Le caratteristiche del suono
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Per un dato suono, l’altezza ne indica il carattere grave o acuto e corrisponde a una frequenza di vibrazione dell’aria. Il fisico Joseph Sauveur (1653–1716) è considerato il fondatore dell’acustica scientifica. Sistematizzò una serie di esperimenti che mostravano come, sotto l’influenza di un suono, le corde libere di uno strumento corrispondenti alla frequenza di quel suono entrassero spontaneamente in vibrazione, ma lo stesso accadesse anche alle corde (in rosso nello schema) le cui frequenze naturali di vibrazione erano doppie, triple (o altri multipli interi) di tale frequenza.