Figlio di immigrati italiani, Astor Piazzolla (1921–1992) nacque in Argentina, in un piccolo porto di pesca situato 400 km a sud della capitale, Buenos Aires. Nulla sembrava destinarlo a diventare uno dei compositori più importanti del 20 º secolo, l’inventore di un genere musicale inedito: il tango nuevo!
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Nadia Boulanger, geniale pedagoga ----------------------------------
Fin da giovane, Astor si avvicinò al tango, senza che ciò suscitasse in lui il minimo entusiasmo. Suonava il bandoneón (uno strumento affine alla concertina e alla fisarmonica) in diverse orchestre da ballo. Ma né la musica che scriveva né quella che interpretava lo appagavano. Nel 1954 ottenne infine la borsa di studio che gli permise di studiare l’arte del quartetto d’archi al conservatorio di Fontainebleau (Senna e Marna) con la geniale pedagoga e pianista Nadia Boulanger (1887–1979). Piazzolla era un innamorato e un ammiratore incondizionato di Johann Sebastian Bach, Igor Stravinsky e Béla Bartók. Ciò che componeva allora continuava a non soddisfarlo. Nadia Boulanger gli rimproverava peraltro la mancanza di personalità…
Le venne la brillante idea di chiedergli quale genere musicale praticasse in Argentina prima di arrivare a Parigi. Piazzolla le rivelò allora il suo passato da bandoneonista e le suonò una delle sue prime composizioni, il tango Triumfal. Ascoltando quest’opera giovanile, Nadia Boulanger percepì tutta la verve creativa del suo allievo, ma anche tutta la frustrazione del compositore, al tempo stesso sedotto dalle musiche più elaborate e profondamente impregnato di musica tradizionale argentina. Il consiglio che gli diede fu quello giusto: doveva conciliare la musica popolare, che aveva sempre praticato e padroneggiava, arricchendola con le audacie del linguaggio musicale contemporaneo. Fu il punto di partenza di una carriera internazionale e di una serie di opere originali che avrebbero sedotto i più grandi interpreti.