Nel quadrivium medievale, la musica seguiva di poco l’aritmetica e precedeva la geometria e l’astronomia. Oggi il campo della composizione musicale può sconfinare in molti altri ambiti scientifici o tecnologici! L’espressione «musica contemporanea» potrebbe designare tutte le musiche composte o trasmesse nel tempo presente. In realtà, con questa etichetta si indicano le musiche «colte» di nuova creazione, diffuse da organismi specifici in occasione di concerti o festival specializzati. Ne sono quindi escluse le musiche popolari (varietà, pop…) e la maggior parte delle musiche funzionali (per le esigenze di una pubblicità, di un film…).
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Alla ricerca dei modelli --------------------------
1945\. Mentre la Seconda guerra mondiale volge al termine, Anton Webern (1883–1945), la «sfinge della concisione», viene falciato da un proiettile vagante. Per gli aspiranti compositori nati attorno al 1925, avidi di formazione, scoperte ed esplorazione di nuovi universi — e non soltanto del serialismo (vedi FOCUS) viennese — inizia una nuova era. Alcuni nomi si distinsero nella seconda metà del secolo per singolarità o influenza: Iannis Xenakis (1922–2001), Pierre Boulez (1925–2016), György Ligeti (1923–2006), Luciano Berio (1925–2003), Bruno Maderna (1920–1973), Luigi Nono (1924–1990), Karlheinz Stockhausen (1928–2007), Henri Pousseur (1929–2009)… Tutti si confrontarono con l’ondata seriale, ma vi aderirono in misura assai diversa! Li avevano preceduti due illustri predecessori: Olivier Messiaen (1908–1992), pedagogo e ispiratore, e John Cage (1912–1992), instancabile apostolo del caso e dell’indeterminazione.
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