Latitudine e longitudine… ----------------------
La latitudine, che misura la posizione rispetto all’equatore lungo un meridiano, è facile da misurare: basta puntare la Stella Polare e misurarne l’angolo con la verticale, indicata dal filo a piombo. Per convenzione, la latitudine è rappresentata dal complemento di questo angolo…
Ma la longitudine? Come determinare la distanza percorsa da una nave verso ovest o verso est lungo un parallelo?
Nel 1636 Galileo propone una soluzione: sa che la Terra ruota su se stessa in ventiquattro ore e che la posizione del Sole determina l’ora locale. Misuriamo, ragiona Galileo, la differenza fra le ore locali in cui lo stesso fenomeno astronomico appare in due punti diversi della Terra. Supponiamo che questo fenomeno si verifichi alle cinque in un luogo e alle sette in un altro luogo sullo stesso parallelo. Da questa differenza di due ore calcoliamo che la differenza di longitudine fra i due luoghi si ottiene dividendo 360 gradi per 24 e moltiplicando per 2, ossia 30°, che corrispondono a 3 333 chilometri all’equatore e a 2 333 chilometri alla longitudine della città di Padova, in Italia.
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