Per orientarsi lontano dalla costa e raggiungere l’isola di Terranova per pescarvi il merluzzo, i pescatori di Terranova del 16º secolo disponevano di pochi strumenti: una bussola, una sorta di bussola perfezionata per mantenere la rotta, un orologio, o meglio una semplice clessidra per misurare il tempo, parametro utile nel calcolo delle longitudini, e una corda appesantita (il solcometro), che si lasciava scorrere lungo la nave per misurarne la velocità. Una cosa è certa: allora, in alto mare, per orientarsi e tracciare la rotta ci si poteva affidare soltanto agli astri.
Misurare con precisione l’altezza di un astro sull’orizzonte divenne dunque ben presto una sfida, affrontata dapprima, in mare come a terra, con strumenti piuttosto primitivi quali il bastone di Giacobbe, l’astrolabio e il quadrante (vedi l’articolo « Come non perdere il Nord »).

Un sestante.

Misurare l’altezza degli astri -----------------------------