Stabilitosi da tempo nel cuore della dolce Angiò, Marc-Antoine Mathieu, nato nel 1959, è un artista poliedrico. Da giovane frequentò l’École des Beaux-Arts di Angers (Maine-et-Loire). Fin dagli esordi seppe sviluppare un linguaggio e un universo personalissimi, riconosciuti nel mondo del fumetto da numerosi premi, tra cui l’Alph-Art «coup de cœur» del festival di Angoulême del 1991 per il primo volume della sua serie emblematica, «Julius-Corentin Acquefacques», pubblicata da Delcourt. Maestro del bianco e nero e grafico di grande talento, l’autore è noto anche all’estero per le sue trovate originali.
Le avventure dei personaggi che popolano le vignette di Marc-Antoine Mathieu sono per l’autore fonte di continua innovazione. Il libro, come oggetto e come simbolo, viene incessantemente rimesso in discussione; il linguaggio stesso del fumetto dà origine ai colpi di scena del racconto. La matematica — l’autore usa spesso il singolare — è chiamata regolarmente in causa e l’artista ha accettato volentieri di parlare con noi di questo aspetto del suo lavoro.
Letture feconde -------------------------