Tangente: Oltre a disegni umoristici particolarmente efficaci, la sua opera è fortemente segnata da ricerche formali spesso ispirate a vincoli di natura matematica. Questo dialogo con la matematica è sempre stato consapevole?**
Étienne Lécroart: Nella maggior parte dei casi, sì. Parto da strutture matematiche e vedo come adattarle al mio mezzo espressivo. Ma talvolta uso la matematica a posteriori. Per esempio, quando ho creato il mio fumetto infinito di due pagine Résonneur (pubblicato in Contes & Décomptes, L’Association, 2012, vedi riquadro), per portarlo a termine ho dovuto trovare una formula matematica adatta.
Alcuni oggetti matematici sono direttamente all’origine delle sue creazioni, come i quadrati greco-latini, l’algebra booleana, il teorema dei quattro colori… Come le sono venute queste idee? Grazie a letture di matematica? A incontri?