Alcuni storici della scienza, come Jean Itard (1902-1979), vedono in alcune dimostrazioni di Euclide i primi esempi di ragionamento per induzione. La formulazione rigorosa del procedimento si trova, altrettanto netta quanto limpida, in Blaise Pascal (vedi l’articolo *
Blaise Pascal all’assalto dell’induzione*). Fu poi verso la fine del 19
º secolo che si stabilì senza ambiguità il legame con la natura profonda dei numeri interi e con la loro costruzione assiomatica iterativa. Il ragionamento per induzione divenne allora il
«ragionamento matematico per eccellenza», come spiega Henri Poincaré in
la Science et l’Hypothèse. Il più celebre degli scienziati lorenesi sottolinea in particolare che
«il carattere essenziale del ragionamento per induzione è che esso contiene, condensati per così dire in un’unica formula, un’infinità di sillogismi […]; è uno strumento che permette di passare dal finito all’infinito».