Designer, scultore, fotografo, cineasta e scenografo, Arik Levy (www.ariklevy.fr) è tutte queste cose insieme. Questo artista, nato a Tel Aviv nel 1963 e residente a Parigi, affascinato dalla scienza, elabora forme dai contorni molto geometrici. «Ciò che mi interessa è la geometria imperfetta, l’anomalia, la dinamica della forma», afferma.
La sua geometria prediletta sembra essere quella dei poliedri, che declina in varie forme: sculture di ogni dimensione, lampade… Isolate o raggruppate in quelli che lui chiama «rocks», queste forme fuori dal comune non mancano di attirare lo sguardo. Offrono una visione al tempo stesso extraterrestre, per i loro contorni audaci, e umana, perché richiamano tracciati geometrici noti, evocando — in modo poco accademico — le nostre lezioni di matematica.