Galois visto da Sophie Germain -----------------------------
Una lettera del 18 aprile 1831, indirizzata al suo collega Guglielmo (o Guillaume) Libri (1803–1869), dà un’idea dell’opinione di Sophie Germain su «questo allievo Gallois» (sic.). Il brano seguente è riportato, con ortografia e punteggiatura conformi all’originale pubblicato nella Revue philosophique de la France et de l’étranger, nel numero da luglio a dicembre 1879.
«decisamente, incombe una maledizione su tutto ciò che riguarda la matematica la vostra preoccupazione quella di Cauchy, la morte del sig. Fourier per finire questo allievo Gallois che nonostante le sue impertinenze mostrava felici disposizioni, ne ha fatte talmente tante da essere cacciato dall’ecole normale, non possiede alcun patrimonio e sua madre ne ha ben poca. tornato a casa sua ha continuato a insultarla, abitudine di cui ha dato a voi stesso un saggio dopo la vostra ottima lettura all’accademia, La povera signora ha lasciato la sua casa lasciando di che vivere modestamente a questo figlio e si è vista costretta a farsi assumere come dama di compagnia per soddisfare questa necessità. Si dice che diventerà del tutto pazzo e lo temo.»
Quest’ultima frase dà un’idea della reputazione che Évariste si era guadagnato presso quanti avevano mostrato interesse per le sue ricerche.
Quando Sophie Germain scrisse questa lettera, Évariste era stato espulso dall’École normale, aveva fatto l’artigliere nella guardia nazionale, aveva percorso le strade da una manifestazione all’altra, protestando e cospirando, e si preparava a brindare, tre settimane più tardi, il 9 maggio, durante il banchetto delle Vendanges de Bourgogne, a Luigi Filippo: un gesto di cui avrebbero parlato tutti i giornali.