Professore universitario, agrégé di matematica, specialista della teoria dei grafi e della teoria dei gruppi, nonché appassionato di letteratura e poesia, fu cooptato da Raymond Queneau nell’Oulipo nel 1966, diventandone uno dei pilastri.
Tutta la sua attività letteraria resterà legata alla matematica, tanto nella poesia erudita dalle forme fisse che teorizza (haiku, renga, sestina, sonetto), quanto nelle forme che utilizza o inventa (hog, baobab, tridente), o ancora nei romanzi e nei racconti, ludici ed eruditi. Ammiratore della cultura giapponese, era anche un eccellente giocatore di go. La sua opera, ricca e diversificata, comprende anche teatro, scritti teorici di letteratura e saggi; compose poesie e racconti per ragazzi, tradusse Lewis Carroll e partecipò a una traduzione della Bibbia…
La sua opera fu insignita del Gran premio nazionale della poesia nel 1990, del Gran premio di letteratura Paul-Morand dell’Académie française nel 2008 e del premio Goncourt della poesia nel 2021.
Da Mathématiques et littérature (Bibliothèque Tangente 28, 2006) fino a Les groupes (Bibliothèque Tangente 80, 2023), non si contano più gli articoli che Tangente gli ha dedicato. Con grandissima tristezza perdiamo un protagonista fondamentale della letteratura contemporanea e un ricercatore instancabile.

Jacques Roubaud al Salon du livre nel 2010.