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Qui accanto: Emmy Noether (1882–1935). Ritratto intorno al 1910.
« I vostri lavori hanno cambiato il nostro modo di vedere l’algebra», disse il matematico Hermann Weyl (1885–1955) nell’elogio funebre pronunciato in memoria di Emmy Noether il 18 aprile 1935. Dopo di lei non solo si vide l’algebra in modo diverso, ma anche la fisica, poiché il «teorema di Noether», considerato da Albert Einstein un «monumento del pensiero matematico», aprì nuove strade alla fisica teorica.