Alla scoperta delle banche dati ------------------------------------
La ricerca di banche dati affidabili non è sempre semplice. L’economista si trova spesso di fronte a una massa di informazioni la cui rilevanza non è sempre accertata. Esistono tuttavia alcuni siti ufficiali relativi ai dati francesi ed europei. Le statistiche ufficiali per la Francia sono disponibili sul sito dell’Institut national de la statistique et des études économiques (Insee, www.insee.fr/fr/accueil ). Dati più precisi in materia di affari sociali sono disponibili su travail-emploi.gouv.fr. Per ottenere dati utili sull’Europa, si può consultare il sito Eurostat, di cui è disponibile una versione francese ( ec.europa.eu/eurostat/portal ) e le cui schede interattive facilitano la lettura e l’interpretazione dei dati. Infine, una panoramica delle statistiche dell’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) è anch’essa disponibile in francese. Non resta che (ed è un eufemismo) interpretare le banche dati…
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Diversi tipi di indicatori economici ------------------------------------------
Si distinguono tre tipi di indicatori economici in base alla loro collocazione temporale. In molti ambiti sono disponibili serie cronologiche che descrivono l’evoluzione di dati economici: tasso di disoccupazione, tasso d’interesse, prodotto interno lordo (vedi il nostro primo dossier). Questi indicatori misurano l’attività economica passata e ne consentono la modellizzazione, poiché si basano su dati accertati. Sono gli indicatori economici ritardati, la cui pubblicazione, curiosamente, ha un impatto diretto sull’economia dei mercati, benché nulla consenta di affermare che le tendenze passate continueranno a osservarsi…
Vengono inoltre effettuate misurazioni in tempo continuo, che descrivono l’attività economica istantanea. Questi indicatori economici coincidenti dovrebbero valutare l’attività reale al momento della loro pubblicazione. Vi sono infine gli indicatori economici anticipatori, molto più delicati da valutare, che dovrebbero anticipare cambiamenti di tendenza a partire dagli indicatori ritardati e coincidenti. Per esempio, si suppone che una tendenza alla crescita e un buon valore attuale dell’indice di fiducia dei consumatori possano sottintendere consumi futuri più elevati. Questa tendenza sarà confermata o smentita in futuro, quando verrà modellizzato il corrispondente indicatore ritardato.
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Alcuni indicatori significativi -----------------------------------
I tassi di interesse di riferimento sono fissati dalle banche centrali, come la BCE (Banca centrale europea) o la FED (Federal Reserve System negli Stati Uniti). Sono i tassi ai quali queste banche concedono crediti a breve termine alle banche commerciali. Non riflettono necessariamente una situazione reale (attualmente sono artificialmente negativi), ma incidono enormemente sulla vita economica dei paesi interessati, influenzando il credito, le importazioni, le esportazioni e il livello dell’inflazione. Vengono pubblicati una volta al mese.
L’indice dei prezzi al consumo (IPC) misura il livello d’inflazione di un paese stimando la variazione dei prezzi al dettaglio di un paniere tipo di beni di consumo rispetto alla variazione dei salari. Valuta, tra due istanti successivi, la variazione relativa dei prezzi dei prodotti consumati in media dalle famiglie.
Il tasso di disoccupazione misura la percentuale di persone che fanno parte della popolazione attiva, sono prive di lavoro e ne cercano uno, rispetto alla popolazione attiva complessiva. Il modo in cui viene definito influenza significativamente i dati raccolti, come si è appena visto in Belgio, dove l’esclusione dalle statistiche sulla disoccupazione di decine di migliaia di persone in cerca di lavoro, per ragioni diverse e contestate, ha portato a una diminuzione importante ma artificiale di questo tasso.