La pratica sportiva è una delle caratteristiche della civiltà greca antica. Già nell’8º secolo prima della nostra era nacquero i Giochi panellenici, strettamente legati alla mitologia. I giochi nemei onoravano Zeus, i giochi pitici celebravano Apollo a Delfi e i giochi istmici, a Corinto, erano consacrati a Poseidone. Nel santuario degli dèi, a Olimpia, si svolgevano i giochi olimpici, ma anche, più tardi, i giochi eraici, riservati alle donne in onore della dea Era.
Questi Giochi penteterici («il quinto anno») si svolgevano ogni quattro anni. In origine l’unica prova era lo stadion (vedi riquadro). In seguito ne furono introdotte altre, fra cui il pentathlon già dalla diciottesima Olimpiade, nel ‒ 708: salto in lungo, disco, giavellotto, lotta e stadion. Dopo la fine di questi Giochi, nel + 390, occorse attendere la fine del 19º secolo per riallacciarsi a questa tradizione olimpica.
Un giro di tabelle -----------------
A metà del 19º secolo fiorirono in Inghilterra le competizioni sportive. Così, nel 1851, i Wenlock olympian games, precursori dei giochi olimpici moderni, comprendevano un pentathlon composto da un salto in lungo, un salto in alto, un lancio del peso da 36 libbre inglesi (circa 16 kg!), una corsa di 880 yards e un’arrampicata alla fune di 55 piedi (quasi 17 m).