Esistono diversi software adatti, come BCal (The BCal Team, 1999), OxCal (Oxford Radiocarbon Accelerator Unit, 1994) e ChronoModel (CNRS, 2015). Quest’ultimo è il frutto di una collaborazione francese tra due équipe, una di archeologi (Institut de recherche sur les archéomatériaux) e l’altra di matematici (il laboratorio Jean-Leray).
ChronoModel (www.chronomodel.com) consente di integrare datazioni ottenute con diversi metodi: carbonio 14, archeomagnetismo, termoluminescenza, risonanza paramagnetica o elettronica… Le informazioni a priori essenziali per la modellizzazione bayesiana possono essere aggiunte facilmente. Per informazioni a priori si intendono, per esempio, il periodo preso in esame nella cronologia o le relazioni stratigrafiche tra eventi o gruppi di eventi archeologici.
Il software è libero e «open source» (con codice sorgente aperto). Grazie a un’interfaccia intuitiva, gli archeologi possono imparare rapidamente a usarlo. Tuttavia, per comprendere e interpretare i risultati resta necessaria una buona conoscenza degli strumenti matematici, in particolare della statistica bayesiana.