La datazione è una fase importante nello studio di un sito archeologico. Permette di collocare nel tempo il periodo di attività del luogo. Combinata con la statistica, fornisce strumenti per rispondere a numerose domande: qual è il periodo di attività di un sito? Quanto è durata l’occupazione? Il sito è stato occupato in più periodi? Qual è la cronologia dei periodi di occupazione?
Sono disponibili diversi metodi di datazione; la scelta dipende essenzialmente dal tipo di materiale rinvenuto sul posto e dall’età del sito. Tutte queste tecniche forniscono date con una precisione che dipende dal metodo.
In un sito archeologico è possibile datare più oggetti e raccogliere numerose informazioni complementari. Per esempio, considerazioni stratigrafiche possono imporre un vincolo d’ordine sulle età. La statistica bayesiana fornisce un metodo per stimare il periodo che tiene conto di queste informazioni, combinate con le misure di datazione effettuate in laboratorio sugli oggetti prelevati.
Alcuni metodi di datazione
La dendrocronologia si applica al legno. Si basa sullo spessore degli anelli, confrontato con un riferimento. Il suo campo di applicazione va da oggi fino al –9000.