Claire Voisin, esperta della teoria di Hodge =================================================
Il premio L’Oréal-Unesco per le donne e la scienza premia ogni anno cinque scienziate eccezionali, ciascuna delle quali lavora in una delle cinque regioni del mondo. Per la sua ventunesima edizione, il premio ha deciso di aprire le candidature alla matematica e all’informatica. Sono state premiate due matematiche: Ingrid Daubechies (per il Nord America, vedi sotto) e Claire Voisin (per l’Europa). I nomi delle vincitrici sono stati resi noti durante la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, l’11 febbraio.
Medaglia d’oro del CNRS nel 2016 e prima matematica a entrare al Collège de France come titolare della cattedra di geometria algebrica, Claire Voisin ha ormai perso il conto dei riconoscimenti. Il premio che ha appena ottenuto dimostra quanto sia eccezionale la sua risonanza internazionale. Questa matematica francese, che iniziò la sua carriera nel 1986 al CNRS, si appassionò molto presto alla teoria di Hodge (uno strumento che permette di studiare la topologia delle varietà algebriche complesse). Nel 2002 elaborò potenziali controesempi alla congettura di Hodge, uno dei sette «problemi del millennio».
Tra i suoi altri risultati figurano una dimostrazione, in casi particolari, della congettura di Green (sul prolungamento di alcune curve), lavori sulla simmetria speculare e sul teorema di immersione di Kodaira, di cui ha dimostrato che non è generalizzabile a qualunque dimensione. Gettando ponti tra geometria algebrica, topologia e analisi complessa, Claire Voisin ha permesso, con le sue scoperte pionieristiche, di risolvere numerose questioni fondamentali.
Jean-François Le Gall, alla frontiera tra EDP e probabilità ====================================================================
Il premio Wolf, che dal 1978 premia ogni anno eminenti ricercatori in ambito scientifico o artistico, quest’anno è stato assegnato al matematico Jean-François Le Gall (università Paris-Sud) per i suoi lavori «profondi ed eleganti» sui processi stocastici. Condivide questo riconoscimento con lo statunitense Gregory Francis Lawler, dell’università di Chicago. Le ricerche del francese si collocano nella moderna teoria della probabilità. I suoi lavori sul moto browniano gli hanno permesso di scoprire alcune proprietà sorprendenti dei punti visitati più volte nel corso di tale moto. Nei processi aleatori che descrivono l’evoluzione di popolazioni di particelle soggette sia a una riproduzione aleatoria sia a uno spostamento browniano nello spazio, ha stabilito legami tra questo studio probabilistico e la teoria delle equazioni alle derivate parziali (EDP), ma oggi si interessa in particolare ai grandi grafi aleatori disegnati nel piano.
Ingrid Daubechies, specialista delle ondine =================================================
Ingrid Daubechies, fisica e matematica statunitense di origine belga dalla prestigiosa carriera (fu la prima professoressa di matematica all’università di Princeton, nel New Jersey, e la prima presidente dell’Unione matematica internazionale), condivide con Claire Voisin il premio L’Oréal-Unesco (vedi sopra). È premiata per lo sviluppo di approcci informatici all’avanguardia che gettano nuova luce sulla nostra comprensione dei sistemi nanoscopici. Terminata nel 1980 la sua tesi in fisica teorica, Daubechies lavorò molto presto a un miglioramento dell’analisi di Fourier. Dopo aver contribuito più volte allo sviluppo della teoria delle ondine, nel 1989 costruì basi ortonormali a supporto compatto, le ondine di Daubechies, che avrebbero portato alla messa a punto di un’efficace tecnica di compressione delle immagini, conducendo allo standard JPEG 2000.