Figlio di un commerciante di sidro, Pierre-Simon Laplace nacque a Beaumont-en-Auge (Calvados), nei pressi di Trouville. Al termine degli studi all’Università di Caen, nel 1769 raggiunse la capitale dopo aver presentato a d’Alembert un saggio di quattro pagine sui principi generali della meccanica. Il giovanissimo Laplace, sostenuto dal curatore della sezione scientifica dell’Encyclopédie, ottenne un posto di professore di matematica presso l’École royale militaire, che gli consentì di pubblicare una dozzina di pubblicazioni di rilievo destinate all’Académie des sciences.
Pierre-Simon marchese di Laplace (1749‒1827). Statua di Jean-Auguste Barre, 1846. La data di nascita incisa, «1745», è errata!
Portare a compimento l’opera di Newton
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Fin dai primi anni Laplace pubblica moltissimo, definendo un programma di lavoro che abbraccia la meccanica celeste, la teoria delle probabilità, la fisica e la chimica, nel solco del mandato fissato da d’Alembert: portare a compimento l’opera di Newton. La costanza del giovane matematico è notevole: rimane fedele a questo quadro di lavoro per tutta la carriera, sia nelle sue ricerche «d’avanguardia» sia nei diversi incarichi accademici e di diffusione delle conoscenze scientifiche.