Un’IA migliora l’algoritmo generale per la moltiplicazione di matrici
Ogni studente di discipline scientifiche sa calcolare il prodotto di due matrici. Perché, allora, parlare di «problema aperto»?

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Il concetto di radice quadrata può essere esteso a insiemi molto generali. Si possono allora ottenere più di due radici quadrate, se non addirittura infinite! Il caso delle matrici ne è un esempio. Le similitudini dirette, affrontate attraverso i numeri complessi, ci riportano a risultati meno sorprendenti.

Quando si comincia a maneggiare i gruppi, si compila pazientemente la tavola di quelli con pochi elementi. Il gruppo con un elemento si riduce all’elemento neutro, ed è quindi unico. Analogamente, quelli con due e tre elementi sono determinati senza ambiguità. Le sorprese cominciano con quattro elementi...

In ambito medico, si può stabilire se i risultati di un esame del sangue siano o meno considerati patologici ricorrendo a un indice di atipicità definito mediante particolari distanze.

L’uso di strumenti informatici per risolvere problemi matematici non è una novità. Adam Zsolt Wagner, dell’Università di Tel Aviv (Israele), ha appena mostrato come l’intelligenza artificiale permetta di trovare controesempi a diverse congetture rimaste finora aperte. Una promessa dal futuro radioso?
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