
Géométrie projective : voir l'infini de près avec le disque euclidien
Voir l'infini de près
La géométrie projective ramène l'infini à distance finie grâce au modèle borné du disque euclidien.


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La géométrie projective ramène l'infini à distance finie grâce au modèle borné du disque euclidien.


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Nel corso del XIX secolo, la ricerca di elementi invarianti rispetto a un dato gruppo di trasformazioni è divenuta l’oggetto principale di studio delle diverse geometrie. Il birapporto, invariante fondamentale della geometria proiettiva, ricorre anche nelle geometrie non euclidee e nei loro modelli.

La retta è la figura geometrica più semplice che esista. La varietà delle situazioni che si presentano in geometria sembra più complessa, eppure… non ci sarebbe un punto di vista particolare che permetta di considerare il piano come una retta? È proprio questo l’oggetto della geometria proiettiva!

Ai tempi della geometria descrittiva, spesso veniva chiesto di costruire un punto variabile e la sua tangente. Dopo l’ellisse, ecco alcune costruzioni che costituiscono un piccolo manuale di sopravvivenza per risolvere questo problema nel caso della parabola.

In occasione della sua nomina a professore all’università di Erlangen nel 1872, Felix Klein, allora appena ventitreenne, presentò un programma di ricerca in geometria noto da allora come «Programma di Erlangen». Al centro di questo programma si trova il concetto di gruppo.
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