Lo storico delle tecnologie Herbert Bruderer (ETH di Zurigo, blog@cacm) lancia un appello per ritrovare un raro modello di calcolatrice tascabile: un abaco romano in avorio risalente al periodo compreso tra il 2º e il 5º secolo della nostra era. Nelle scanalature, in basso, quattro palline da un’unità; in alto, una pallina che rappresenta cinque unità. Nella scanalatura di destra, quanto basta per calcolare sulle frazioni, in sistema duodecimale, mediante once (1/12 di asse) e frazioni di oncia. In alto, accanto alla S, le mezze once. Al centro, verso la C rovesciata, i quarti di oncia e, in basso, simboleggiati dalla Z, i terzi di oncia.
Oggi se ne conoscono tre esemplari: alla Bibliothèque nationale de France (Parigi), al Palazzo Massimo alle Terme di Roma e al Museo archeologico regionale di Aosta (Italia). Un quarto esemplare, questo in avorio, è però circolato: appartenne alla collezione di antichi strumenti di calcolo di IBM Europe. Ahimè! IBM Europe non esiste più, la collezione è stata dispersa, forse venduta all’asta, e il prezioso oggetto si è volatilizzato. Molti specialisti sono preoccupati. Questo oggetto unico è perduto?

L’abaco romano scomparso.