In quale ambito di ricerca si colloca la sua tesi?
La mia tesi, intitolata «Insiemi a piccola somma e insiemi di Sidon, studio di due estremi», si colloca nell’ambito della teoria dei numeri e, più precisamente, della combinatoria additiva. L’ho svolta sotto la direzione di Alain Plagne (École polytechnique) e di Anne de Roton (Université de Lorraine). Attualmente sono docente e ricercatore a tempo determinato presso l’École normale supérieure Paris-Saclay.
Perché ha scelto questo argomento?
Ho scelto questo argomento perché è molto concreto e richiede tuttavia molta immaginazione. I problemi di combinatoria additiva si enunciano infatti con grande semplicità e non richiedono teorie particolarmente avanzate per essere formulati. Al tempo stesso, sono spesso molto resistenti e alcuni non hanno registrato progressi da vari decenni. Occorre allora trovare idee nuove e ingegnose, che talvolta fanno ricorso a teorie molto astratte e apparentemente prive di legami diretti con la questione iniziale. È questo che mi piace.
Come si inserisce questa tesi nei suoi progetti?
Anzitutto, i miei tre anni di dottorato sono stati meravigliosi, quindi la tesi è stata di per sé una splendida esperienza. Inoltre, intendo diventare docente-ricercatore, cosa che non è possibile senza un dottorato. Infine, discutere la tesi mi ha permesso, tra l’altro, di lavorare come attaché temporaire d’enseignement et de recherche da tre anni e dunque di proseguire anche le mie ricerche.