All’inizio dell’anno scolastico 2024, 154 000 studenti del primo anno e 137 000 del terzo anno della scuola media, in buona parte provenienti da istituti che avevano aderito volontariamente, hanno partecipato a una serie di test standardizzati di francese e matematica al computer. Il test di matematica riguardava gli automatismi, sotto forma di quesiti a scelta multipla, con una trentina di domande che coprivano tutti gli ambiti previsti. I risultati sono stati pubblicati all’inizio di luglio in un documento di lavoro del Ministero francese dell’Istruzione, disponibile in rete. Al termine della terza media, il 46,6% degli alunni possiede competenze linguistiche soddisfacenti e il 16,8% non raggiunge le 120 parole lette in un minuto (ricordiamo che il livello di 120 parole al minuto è previsto al termine della quinta primaria). In matematica, il quadro è simile: il 45,7% degli alunni padroneggia in modo soddisfacente gli automatismi. Già dal primo anno della scuola media emergono differenze di genere rilevanti: a favore delle ragazze in francese e dei ragazzi in matematica. Le differenze osservate in base al contesto sociale di provenienza sono ancora più nette.
Una prova di matematica nel penultimo anno
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È ufficiale dalla metà di giugno: studentesse e studenti delle superiori sosterranno una prova di matematica al termine del penultimo anno, già dal giugno 2026, per la sessione di maturità del 2027. Quest’ennesima modifica della maturità Blanquer del 2019, annunciata da Gabriel Attal nel dicembre 2023, è stata accolta male dal Consiglio superiore dell’istruzione, che tuttavia esprime soltanto un parere consultivo. La decisione è stata presa in particolare dopo i risultati deludenti dell’indagine PISA, che riguarda studenti quindicenni, e rientra in un piano presentato dalla ministra Élisabeth Borne per «ridare agli studenti il gusto della matematica».
Della durata di due ore, sarà composta da due parti: 14 punti per due o tre esercizi di impostazione classica sull’intero programma della penultima e 6 punti di «automatismi» sotto forma di un questionario a scelta multipla di dodici domande, il tutto senza calcolatrice: una novità tutt’altro che trascurabile. Non c’è dubbio che questo piccolo dettaglio disorienterà molti studenti all’inizio dell’anno scolastico, ma speriamo che tutte e tutti superino la loro apprensione!
Un impatto su Parcoursup?
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Per la nuova prova di matematica al termine del penultimo anno saranno proposte tre tracce diverse, a seconda del percorso: indirizzo tecnologico, indirizzo generale con specializzazione in matematica (4 ore/settimana) oppure senza specializzazione in matematica (1 ora e 30/settimana).
Alla prova sarà attribuito il coefficiente 2 (mentre lo scritto e l’orale di francese hanno entrambi coefficiente 5). Il totale dei coefficienti, esclusa l’opzione, resterà pari a 100: nell’indirizzo generale il grand oral passerà dal coefficiente 10 all’8, mentre nell’indirizzo tecnologico dal 14 al 12. Per sua natura, questa prova emblematica della riforma delle superiori del 2019, che richiede una modalità quasi esclusivamente orale, in particolare senza l’uso della lavagna né di alcun supporto scritto, e una spiccata capacità divulgativa, continua peraltro a suscitare dibattiti in diverse discipline scientifiche, fra cui la matematica.
Questo modestissimo coefficiente per l’esame al termine del penultimo anno potrebbe tuttavia avere un peso diverso sulla piattaforma Parcoursup. I corsi di istruzione superiore saranno probabilmente interessati a questo risultato, che potrà apparire più oggettivo della valutazione continua, a fortiori con i suoi 6 punti di quesiti a scelta multipla. Gli studenti che proseguono l’insegnamento di specializzazione avranno comunque una prova alla fine dell’ultimo anno, con coefficiente 16. Salvo cambiamenti, allora potranno di nuovo usare la calcolatrice.
Questa prova farà apprezzare la matematica agli studenti più di un aumento dell’orario per tutti alle medie, per esempio? La risposta fra qualche mese.