Oltre a numerosi scienziati, fra cui premi Nobel e medaglie Fields, questo appello è cofirmato dai dirigenti di grandissime imprese nazionali.
Osservando che nel 2022, secondo un rapporto del ministero dell’Istruzione nazionale, quasi la metà degli studenti non studia più matematica nell’ultimo anno del liceo generale (contro uno su otto prima del 2019), queste personalità mettono in guardia dal declino che ne deriverà. Ricordano che la matematica è il linguaggio universale con cui si costruiscono le teorie che permettono di comprendere il mondo e i modelli alla base delle applicazioni che, si spera, possano dare risposta a tutte le sfide del secolo. Segnalano inoltre che la matematica è, indiscutibilmente, un indicatore e una questione cruciale per l’uguaglianza tra i sessi e tra le categorie sociali. «Più che di un sussulto, è il momento di una presa di coscienza collettiva, di ambizione e di azione – per restituire alla matematica e alle scienze il posto che spetta loro nella nostra società. Un posto all’altezza delle promesse che nutrono per il nostro futuro comune.»