I divertimenti matematici che ruotano attorno a numeri «simbolici» si rivelano spesso una vera porta d’accesso a grandi ambiti teorici. Dietro la loro apparente leggerezza si celano talvolta concetti di grande profondità, per i quali si impiegano talvolta gli stessi algoritmi, ragionamenti e strumenti di calcolo presenti nelle ricerche cosiddette «più serie». Sotto proprietà apparentemente aneddotiche si nascondono strutture matematiche rigorose ed eleganti, testimonianza dell’universalità del linguaggio matematico. E quando si vestono di riferimenti alla cultura popolare – dal rock al cinema horror –, queste curiosità numeriche diventano il teatro di un dialogo inatteso tra scienza e immaginazione. Tra superstizione, umorismo e rigore scientifico, questi giochi di numeri ricordano che anche la matematica sa coltivare il mistero… e talvolta persino flirtare con il maligno.
666: il numero della bestia --------------------------
«Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia; perché è un numero d’uomo, e questo numero è seicentosessantasei.» Questo passo dell’Apocalisse secondo Giovanni (XIII, 18) attribuisce il numero 666 alla bestia, mostro associato all’Anticristo. Oggi lo ritroviamo nella cultura popolare. Nel 1982 il gruppo metal Iron Maiden gli dedicò un brano (The Number of the Beast), e da allora il 666 si affermò stabilmente nell’immaginario del cinema horror e dei festival heavy metal.
Quando fu redatta l’Apocalisse, alla fine del 1º secolo, la scrittura decimale posizionale non esisteva ancora. Bisognò attendere il 4º secolo perché l’India cominciasse a usarla. Nel Medioevo, gli esegeti cristiani attribuirono un significato simbolico ai numeri: il 7 rappresenta la perfezione divina (i giorni della creazione), mentre il 6 simboleggia l’imperfezione e l’incompletezza. Con il protestantesimo, nel 16º secolo, l’idea che il 666 incarni il triplice segno dell’imperfezione ‒ e dunque l’Anticristo – si impose nella cultura occidentale.
Nel suo libro Histoire universelle des chiffres, Georges Ifrah ricorda che, all’origine, il 666 non è una costruzione simbolica bensì un’isopsefia, ossia l’attribuzione di valori numerici alle lettere. Il numero della bestia nel senso dell’Apocalisse potrebbe quindi designare, nel testo originale, gli imperatori romani Nerone o Diocleziano, entrambi grandi persecutori dei primi cristiani. Alcune interpretazioni associano invece il 616 al numero della bestia. A poco a poco, il 666 ha soppiantato il 616: il triplo 6 è più d’impatto!