Tangente celebrerà le sue nozze di perla con i lettori nel mese di novembre. Sono in preparazione diverse iniziative, che vi saranno annunciate nel numero di settembre. Chi l’avrebbe immaginato, alla fine del 1987, quando un gruppo di appassionati si lanciò nell’edizione di una rivista culturale di matematica?
La storia di un’avventura matematica --------------------------------------
Per l’intera comunità degli appassionati, Tangente fa ormai parte del panorama. Eppure, la sua notevole produzione (6 numeri, 4 fuori serie «da edicola», 4 volumi della «Biblioteca Tangente», cui si aggiungono numerose riviste e libri dedicati alla matematica e al gioco intelligente) è merito soltanto di un piccolo gruppo molto attivo, che dedica molto tempo alla scrittura degli articoli, alla loro cura editoriale e alla gestione amministrativa, ricevendo in cambio ben poco rispetto agli sforzi profusi, se non il piacere di partecipare a un’avventura unica.
Fin dall’inizio si fece una scelta: dipendere soltanto dai lettori, non dalla volontà delle istituzioni né dalla generosità di pochi; da cui la decisione di pubblicare la rivista attraverso un’impresa autonoma e autofinanziata. Un’impresa: una parola dispregiativa per alcuni, che ignorano quanto la sua gestione sia un sacerdozio. I compensi, rapportati alle ore di lavoro, sono di gran lunga inferiori, tanto per i pochi dipendenti quanto per gli autori, a quelli di chi beneficia, nell’ambito di alcune associazioni o istituzioni, di riduzioni dell’orario di lavoro, se non addirittura di distacchi…
Ma indipendenza significa anche rischi. Diverse fasi difficili hanno segnato la storia della rivista: la sua messa in vendita in edicola, all’inizio degli anni 2000; il fallimento nel 2006 di Aventure Math, pur riconosciuto come uno dei migliori manuali scolastici, e nel 2009 del manuale digitale all’avanguardia, lanciato troppo presto. Oggi, dopo dieci anni di equilibrio, si combinano diversi fattori che lasciano intravedere un nuovo periodo delicato, se nel frattempo non si interverrà.
Il fattore principale è il notevole investimento, non ancora redditizio, realizzato per la versione digitale. Una versione eccezionale, apprezzata all’unanimità, messa online ormai un anno fa. Il sito, unico nel suo genere, permette di consultare i numeri e di accedere anche a contenuti aggiuntivi, animazioni, collegamenti, video…
Un altro fattore è la disastrosa distribuzione dei libri in libreria. Il nostro distributore non riesce più nemmeno a collocarne 300! Anche il calo della pubblicità è molto preoccupante. Grazie a CASIO, il più fedele dei nostri inserzionisti. Qualche altro ci segue, ma con budget inferiori.
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I trenta modi per dimostrare il vostro attaccamento ----------------------------------------------
Naturalmente abbiamo avviato iniziative per ridurre alcune spese, ma i loro effetti non saranno faraonici, perché la gestione è già estremamente rigorosa. In un simile contesto, voi, cari lettori, siete nella posizione migliore per permettere alla rivista di superare le difficoltà temporanee che rischia di incontrare. Sono più di 3 000 gli abbonati e più di 3 000 le persone che acquistano la rivista ogni due mesi dal proprio edicolante. Considerando poco più di due lettori in media per numero, secondo un’indagine di qualche anno fa che non teneva nemmeno conto delle biblioteche, siete dunque più di 15 000 a seguirci regolarmente. Vi rendete conto di questa forza?
I modi per intervenire sono numerosi, ma ci limiteremo a indicarvi tre grandi linee d’azione, illustrate nei tre riquadri di questo articolo.
Contiamo su ciascuno di voi perché agisca almeno in uno di questi ambiti.