Dalle dotte alle calcolatrici
Essere matematica, di mestiere o di passione, comporta numerose strategie, vari percorsi, con talvolta un po' di riconoscimento da parte delle istituzioni e del mondo accademico, ma spesso in una penombra dove è interessante addentrarsi per comprendere quali fossero le diverse sfaccettature della pratica della matematica al femminile. Di fronte a una scienza nelle mani degli uomini, alcune donne hanno così risposto agli spazi che venivano loro lasciati in matematica. Altre hanno voluto conquistarli in modo ancora più affermato. Ma l'idea della « donna dotta » è una trappola da evitare perché la società schernisce questa figura che non ha ragione d'essere.
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Matematiche: una storia a lungo ignorata
Questo articolo esplora il ruolo delle donne nella matematica attraverso i secoli, dal mondo antico ai giorni nostri, e mette in luce quelle che troppo a lungo sono state dimenticate.

Sofia Kovalevskaïa e molte altre
Se Tangente vi propone un numero speciale interamente dedicato alle matematiche, non è la prima volta che vi invitiamo a conoscerle meglio.

1897: il manifesto di Felix Klein
Felix Klein firmò un manifesto femminista nel 1897, la cui lettura è ancora oggi, purtroppo, utile a chi considera la matematica una disciplina naturalmente maschile.

Dove sono le donne nella storia della matematica?
La storia della matematica è scritta quasi esclusivamente al maschile. Eppure sono esistite numerose matematiche: non solo i grandi nomi, ma anche molti nomi cancellati dalla storia. Grace Chisholm è, per esempio, un caso emblematico di quello che si chiama effetto Matilda.

Il Medioevo, tra rappresentazioni e realtà
Se la rappresentazione allegorica della matematica ricorre sempre a figure femminili, la realtà medievale consentiva a pochissime donne di dedicarvisi: alcune religiose e donne di alto rango, come una vedova fiorentina che nel 1330 rilevò la scuola d’abaco del marito.

Almeno due scienziate nei paesi dell’Islam
Il Medioevo ci ha tramandato poche matematiche, perlomeno donne di cui si conosca il nome. Nei paesi dell’Islam ne sono noti almeno due: al-΄Ijlīyah e Lubna di Cordova.

Classificare le donne di scienza del XVIII secolo
Individuare e classificare la varietà delle attività delle donne dedite alle scienze permette di comprendere meglio i loro ruoli. Esistono dunque diversi tipi di donne di scienza: filosofe naturali (nel senso di Newton), tecniche, amministratrici scientifiche, allieve, traduttrici, animatrici di salotti, ecc.

Il riconoscimento delle scienziate dell’Illuminismo
Contrariamente a quanto oggi si immagina, diverse scienziate furono retribuite per il loro lavoro e talvolta persino onorate con il titolo di corrispondenti o di membri di accademie scientifiche. La comunità scientifica sapeva ciò che doveva loro, e se ne possono ricostruire i diversi profili.

Sophie Germain e il suo doppio
L’uso di uno pseudonimo maschile divenne frequente a partire dalla Rivoluzione. Fu la strategia adottata da Sophie Germain, di cui quest’anno si celebra il 250º anniversario della nascita. La sua corrispondenza con Gauss, nella quale finì per rivelare la propria identità, mostra la grande ammirazione che suscitava.

L’accesso delle donne all’Osservatorio astronomico di Parigi
Le calcolatrici fanno il loro ingresso in gran numero nell’astronomia francese negli anni Ottanta dell’Ottocento, ma occorre attendere il 1908 e la riforma del percorso formativo degli astronomi perché le donne intraprendano la professione di astronoma, sulle orme di Edmée Chandon.
