-
Lo storico Ibn al-Nadīm (circa 932 – circa 995), originario di Baghdad, è autore di un Catalogo (Kitāb al-Fihrist), preziosa fonte di molti nomi che senza di lui sarebbero caduti nell’oblio. Vi si trova in particolare un elenco di fabbricanti di astrolabi, che inizia con Tolomeo e prosegue con una successione di fabbricanti musulmani di epoche diverse. Il paragrafo si chiude con Nasūlus e i suoi discepoli, gli ultimi due dei quali sono: «al-‘Iljī al-Asurlābī, allievo di Nasūlus; al-‘Iljīyah, sua figlia, allieva di Nasūlus, al servizio di Sayf al-Dawlah». Precisiamo: Sayf al-Dawlah fondò l’emirato sciita di Aleppo, di cui fu emiro dal 945 al 967. Al-‘Iljīyah, figlia di al-‘Iljī, fabbricava dunque astrolabi per l’emiro. Ora, fabbricare astrolabi è un lavoro estremamente tecnico, che richiede conoscenze approfondite di matematica e astronomia; inoltre, realizzarne per l’emiro denota una competenza particolarmente elevata.
A proposito di al-‘Iljīyah, va precisato che talvolta viene chiamata Mariam al-Asurlābī, ma il nome Mariam non è attestato da nessuna parte all’epoca (si tratta di un soprannome posteriore, che sembra poco affidabile). Quanto ad al-Asurlābī, non è altro che un soprannome già attribuito allora a suo padre («fabbricante di astrolabi»).