Chi furono le prime matematiche della storia? Naturalmente non lo sappiamo, perché occorre distinguere tra la prima persona ad aver fatto una certa cosa nella storia dell’umanità e la prima persona di cui conosciamo il nome per aver fatto una certa cosa. Riformuliamo dunque la domanda iniziale: chi furono le prime matematiche della storia di cui si sia conservato il nome?

Teano

Spesso si cita Teano (6º-5º secolo a.C.) come la prima matematica di cui ci sia pervenuto il nome. Ma chi era Teano? Non lo sappiamo davvero: se alcune fonti greche la indicano come moglie di Pitagora, altre la fanno moglie di Brontino, membro della setta pitagorica. Forse si tratta addirittura di due donne distinte. Ciò che si nota subito è che la Teano che immaginiamo fosse matematica lo era manifestamente per il suo legame con un uomo. È una caratteristica molto frequente: essere «figlia di» o «moglie di» era generalmente il modo per accedere a un’istruzione tradizionalmente negata alle donne (vedi l’articolo «Categorizzare le donne di scienza nel 18º secolo»).
Quando Teano è considerata la moglie di Pitagora, si ritiene che abbia assunto la direzione della scuola del marito defunto (proprio come avrebbe manifestamente fatto nel 1330 la moglie di Tommaso dell’Abaco, vedi l’articolo «Il Medioevo, tra rappresentazioni e realtà»). È dunque insieme il fatto di essere stata moglie di un matematico e di averne proseguito il lavoro a far supporre che fosse matematica.
In primo luogo, nulla permette di affermare che Pitagora abbia fatto molta matematica nella sua vita: era chiaramente un filosofo, con un orientamento molto netto verso la filosofia politica, poiché ricopriva almeno il ruolo di eminenza grigia del governo di Crotone, nell’Italia meridionale. Si interessò certo alla matematica, ma con uno scopo manifestamente più metaforico che altro, e non è detto che abbia svolto egli stesso la benché minima ricerca matematica. Il teorema che porta il suo nome non è suo (e non se lo attribuì mai) e probabilmente lo considerava più una proprietà aritmetica — la possibilità di scomporre un quadrato in due quadrati — rivelatrice dell’unità del mondo attraverso i numeri, che una proprietà geometrica su cui fare esercizi di matematica. Perciò, dire che Teano fosse matematica perché moglie di Pitagora non è affatto certo.