Lo zero non è sempre esistito e la sua introduzione fu rivoluzionaria. In genere se ne fa risalire la comparsa a Brahmagupta e alla sua opera Brāhma Sphuṭa Siddhānta (letteralmente: «Dottrina di Brahma correttamente stabilita»), datata 628 d.C. A poco a poco, lo zero ha reso possibili o accompagnato numerose rivoluzioni: il passaggio dall’aritmetica all’algebra, il compimento del metodo di esaustione nel calcolo infinitesimale...
Fare matematica senza zero ------------------------------
Eppure, il fatto che lo zero non sia sempre esistito mostra che non è un oggetto strettamente necessario per fare matematica. Il noto sistema di numerazione romano, come quello greco (che usa l’alfabeto greco), non possiede lo zero; lo stesso vale per i sistemi di numerazione egizio e babilonese.
In quest’ultimo, per esempio, legato al contesto della scrittura cuneiforme, le unità venivano indicate con chiodi e le decine con galloni. Si tratta di un sistema di numerazione posizionale, come il nostro, con la sola differenza che non è puramente decimale, bensì in parte decimale (le unità vanno da 1 a 9) e in parte sessagesimale (le decine vanno da 10 a 50).
Così, il numero 59 si scriveva