I Greci usavano lo zero?
Di solito si pensa che i Greci non conoscessero lo zero. Non è del tutto esatto: presso gli astronomi greci esisteva uno zero posizionale e Giamblico inventò addirittura uno zero aritmetico, prima che cadesse nell’oblio.

Di solito si pensa che i Greci non conoscessero lo zero. Non è del tutto esatto: presso gli astronomi greci esisteva uno zero posizionale e Giamblico inventò addirittura uno zero aritmetico, prima che cadesse nell’oblio.

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Descrivere quantità non limitandosi a «poco» o «molto», confrontarle, manipolarle senza toccarle né vederle… Tutto questo passa per il numero, che interessa l’uomo fin dalla Preistoria. Qual è dunque la storia di questa invenzione che ha cambiato il volto del mondo: il sistema di numerazione?

Il numero fu usato dalle popolazioni antiche per contare o enumerare, in modo puramente utilitario. Cinque secoli prima della nostra era, dopo aver viaggiato per il mondo, uno studioso greco di nome Pitagora tornò con la certezza che l’ordine originario del Mondo fosse il numero, facendone un concetto filosofico.

Molti matematici si sono interessati ai numeri figurati. Ma le loro preoccupazioni non sono sempre state le stesse! Nell’antichità ci si servì di gettoni per costruire e rappresentare i numeri. Le forme ottenute illustrano altrettante relazioni aritmetiche.

È difficile credere che le tecniche di moltiplicazione e divisione che impariamo a scuola si siano imposte a tutti in Occidente soltanto nel corso del XVIII secolo. Come si procedeva prima? Si ricorreva a strumenti di calcolo, come gli abachi.
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