Per definire un numero, bisogna nominarlo ma anche scriverlo. La notazione frazionaria riguarda soltanto i razionali. Lo sviluppo decimale (o in una qualunque base) ne offre una soluzione. Questa scrittura presenta molti vantaggi, ma dipende comunque da un elemento arbitrario: la scelta della base (nelle nostre società si usa la base 10, ma ne sono possibili altre: 2, 8, 16 e 60 sono tra le più note). Lo sviluppo in frazione continua sfugge a questa critica. Di che cosa si tratta esattamente?
L’algoritmo di Euclide
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La nozione di frazione continua è legata alla divisione euclidea e si ritrova implicitamente nell’algoritmo di Euclide, enunciato dal matematico alessandrino nel settimo libro degli Elementi. Richiamiamo il procedimento.
Siano dati due interi positivi 0 < b < a ed effettuiamo la divisione euclidea a = bq1 + r1 con 0 ≤ r1 < b. Se r1 = 0, il procedimento si arresta; altrimenti possiamo riscrivere l’uguaglianza nel modo seguente: ba=q1+b/r11.
Ripetiamo il procedimento con b e r1; la divisione euclidea dà allora b = r1 q2 + r2 con 0 ≤ r2 < r1; si ha quindi, se r2 non è nullo, r1b=q2+r1/r21.