Perché si dice «quadrato magico» ----------------------------------
Uno dei contributi scientifici più originali del mondo musulmano fu senza dubbio lo sviluppo di metodi generali per costruire quadrati magici, come mostra Jacques Sesiano in I quadrati magici nei paesi islamici (PPUR, 2004). Due testi del 10º secolo, i più antichi che si conoscano sull’argomento, insegnavano metodi particolari di costruzione (per tentativi), poi alcuni metodi generali (che privilegiavano il ragionamento rispetto ai tentativi).
Testi dell’11º secolo mostrano invece che si sapeva già riempire quadrati di qualsiasi ordine, introducendo talvolta persino vincoli supplementari. Nel corso dei secoli successivi, questi antichi metodi furono perfezionati. Parallelamente aumentò il numero di testi volti a spiegare l’uso magico di quadrati particolari (il cui invio, in determinate circostanze, aveva funzione di portafortuna o di incantesimo), testi che giunsero in Europa attraverso la Spagna alla fine del Medioevo. La denominazione araba di «quadrato magico» corrispondeva peraltro a «disposizione armoniosa dei numeri».
I quadrati annidati -------------------
Una variante del quadrato magico studiata da artisti, artigiani e appassionati di bella matematica è il quadrato a cornici, o quadrato annidato. Si tratta di quadrati magici concentrici costruiti attorno a un dato quadrato magico. Ammirate la notevole chicca seguente.