Un paradosso, da para, «contro», e doxa, «opinione», è una proposizione a prima vista sorprendente, se non addirittura sconcertante, che contrasta con il senso comune. Lo studio dei paradossi è tanto una sfida quanto un passatempo. L’analisi di ciò che è «apparentemente contraddittorio» non è futile: permette di guardare con empatia chi non la pensa necessariamente come noi e che, nondimeno, è ragionevole quanto noi. Ci aiuta a comprendere non gli errori di ragionamento, ma le ragioni delle divergenze. Per esempio, nel paradosso di Monty Hall, perché tante persone sensate affermano categoricamente che «tenere o cambiare porta è la stessa cosa»? Le loro ragioni sono talvolta sottili, e comprenderle fa parte dell’analisi completa del paradosso. Ma, a proposito, che cosa dice questo paradosso?
Monty Hall: un classico che fa discutere -----------------------------------
Vi trovate davanti a tre porte chiuse. Dietro una di esse c’è un premio magnifico (un’auto, un castello, un abbonamento a vita a Tangente…) e dietro ciascuna delle altre due c’è un premio insolito. Dovete indicare una porta. Il conduttore, che sa qual è la porta «giusta», ne apre un’altra, dietro la quale c’è un premio insolito. A questo punto potete scegliere se aprire la vostra porta (confermando la scelta iniziale) oppure la terza porta (modificando la scelta iniziale). Che cosa fate per avere la massima probabilità di vincere il premio magnifico?
Ecco le diverse possibilità: confermare la scelta, perché restano due porte e dunque avete le stesse probabilità di vincere che cambiando; modificare la scelta, perché scegliendo la terza porta avete maggiori probabilità di vincere; lanciare una moneta per decidere. Riflettete bene e fissate la vostra risposta prima di proseguire…