Henri Poincaré insegnò il calcolo delle probabilità dal 1886 alla Facoltà di scienze dell’Università di Parigi. Nel 1896 pubblicò Calcul des probabilités, redatto da Albert Quiquet (1862-1934), ex allievo dell’École normale supérieure. Una seconda edizione uscì nel 1912, riveduta e ampliata dall’autore, con un capitolo XVI, «Questioni varie», particolarmente importante.
Nel 1902 fu pubblicato la Science et l’Hypothèse, con un capitolo XI intitolato «Il calcolo delle probabilità», nel quale il matematico e fisico espone con semplicità le proprie idee. Quest’opera divulgativa ebbe grande successo presso il pubblico e fu tradotta in varie lingue.
Tuttavia, Poincaré non è considerato uno dei fondatori della teoria delle probabilità, lui che fu creatore in tanti campi della matematica e della fisica. Esaminiamo più da vicino il capitolo XI di la Science et l’Hypothèse, che è davvero un testo divulgativo di notevole profondità, e l’opera Calcul des probabilités, nella sua seconda edizione del 1912.
Il capitolo XI
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Per Poincaré, la probabilità di un evento si definisce come «il rapporto tra il numero dei casi favorevoli a questo evento e il numero dei casi possibili». Ma subito completa la definizione precisando: «[al numero dei casi possibili], purché tali casi siano equiprobabili.» La definizione è strana, poiché la parola «probabile» viene usata per definire la nozione di probabilità.