Gli scritti di Galois riuniti in un volume
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I testi manoscritti originali redatti da Galois sono conservati presso la biblioteca dell’Institut de France. Sono stati digitalizzati e sono liberamente accessibili online al seguente indirizzo:
Costituiscono una fonte molto ricca per gli storici: poiché sono state conservate numerose bozze, permettono di accedere all’atto della creazione matematica, mostrando le idee del matematico mentre prendono forma.
I primi a raccogliere tutti gli scritti di Galois, in un importante lavoro editoriale, furono Robert Bourgne e Jean-Pierre Azra (Écrits et Mémoires mathématiques, Gauthier-Villars, 1962, con prefazione di Jean Dieudonné). L’imponente lavoro consistette anzitutto nel decifrare la grafia manoscritta di Galois, con tutte le sue cancellature, i rimandi, le parole mancanti… I testi furono poi dattiloscritti e trascritti in bella copia nella pagina di destra; in quella di sinistra figuravano la riproduzione delle righe cancellate, le note di rimando, le correzioni di Liouville…
La ristampa più recente di questo monumento fu pubblicata dalle edizioni Jacques Gabay nel 1997.
I testi matematici pubblicati
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• Aprile 1829: *
Dimostrazione di un teorema sulle frazioni continue periodiche (Annali di matematica pura e applicata
– detti Annali di Gergonne* –, tomo 19).
• Aprile 1830: Analisi di una memoria sulla risoluzione algebrica delle equazioni (Bollettino delle scienze matematiche, astronomiche, fisiche e chimiche – detto *Bollettino di
Férussac* –, tomo 13); questo articolo è un riassunto della memoria presentata al Gran Premio dell’Accademia delle scienze.
• Giugno 1830: Nota sulla risoluzione delle equazioni numeriche (Bollettino di Férussac, tomo 13).
• Giugno 1830: Sulla teoria dei numeri (Bollettino di Férussac, tomo 13); questa memoria rientra nelle ricerche di Galois sulla teoria delle permutazioni e delle equazioni algebriche.
• Dicembre 1830
: Nota su alcuni punti di analisi (Annali di Gergonne, tomo 21).
Le quattro memorie
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Si parla spesso della memoria di Galois smarrita dall’Accademia delle scienze. In realtà, Galois sottopose all’istituzione quattro memorie.
Le prime due furono presentate da Cauchy nel 1829, il 25 maggio (Ricerche algebriche) e il 1º giugno (Ricerche sulle equazioni algebriche di primo grado). L’ipotesi è che si tratti di due parti di uno stesso lavoro, la seconda delle quali integra la prima. I manoscritti originali furono «smarriti» da Cauchy, incaricato di redigerne una relazione. Ciononostante, egli consigliò al giovane di perfezionare il proprio lavoro per candidarsi al Gran Premio di matematica dell’Accademia delle scienze nel 1830.
Galois depositò dunque nel febbraio 1830 la sua Memoria sulle condizioni di risolubilità delle equazioni per radicali. Fourier, incaricato di valutarla, morì il 16 maggio e la memoria non fu ritrovata tra le sue carte. Quell’anno il Gran Premio fu assegnato ad Abel e Jacobi.
Galois riscrisse la sua memoria e la depositò nel gennaio 1831. Sei mesi dopo ricevette però una relazione negativa da Poisson. Deluso, il giovane matematico la rielaborò dal carcere di Sainte-Pélagie, dove era rinchiuso. Prevedeva di pubblicarla, preceduta dalla sua celebre «prefazione» (vedi In breve
«Sguardi sull’insegnamento»).
«La Memoria allegata è tratta da un’opera che ebbi l’onore di presentare all’Accademia un anno fa, scrive. Poiché quest’opera non fu compresa e le proposizioni che contiene furono messe in dubbio, dovetti limitarmi a esporre, in forma sintetica, i principi generali e una sola applicazione della mia teoria.»