
John von Neumann (1903−1957).

Verso la fine della Seconda guerra mondiale, il celebre matematico John von Neumann e l’economista Oskar Morgenstern si avventurarono in un campo nuovo, fornendo basi matematiche ai comportamenti strategici di giocatori o operatori economici.



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Di fronte a una lotteria che offre due vincite diverse, le strategie di gioco variano da un individuo all’altro. Perché alcuni partecipanti preferiscono una vincita potenziale che non è la massima? Sono le concezioni che ciascuno ha della probabilità — esperienza unica oppure esperienza destinata a ripetersi — a spiegare questi comportamenti.

Il paradosso enunciato dall’economista francese Maurice Allais mette in luce una contraddizione in una teoria della decisione elaborata in precedenza. Ma è soltanto apparente e illustra soprattutto un limite importante della teoria della scelta razionale.

Un gioco in cui ciò che uno guadagna l’altro perde può essere vantaggioso per entrambi i giocatori? È la domanda che Martin Gardner ci pone nel 1980 con il suo problema del «Chi perde vince». Questo paradosso, vecchio di oltre quarant’anni, non ha perso nulla della sua attualità!

La teoria dei giochi non è riservata ai giochi «a informazione completa». Si applica anche ai giochi in cui interviene il caso. Oggi, nel poker, è alla base di strumenti a disposizione dei giocatori online, che consentono loro di giocare in modo ottimale nel primo giro di puntate.
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