Il paradosso enunciato dall’economista francese Maurice Allais mette in luce una contraddizione in una teoria della decisione elaborata in precedenza. Ma è soltanto apparente e illustra soprattutto un limite importante della teoria della scelta razionale.
Nel 1944 John von Neumann (1903-1957) e Oskar Morgenstern (1902-1977) proposero un’assiomatizzazione della cosiddetta teoria dell’«utilità attesa», che fornisce una regola decisionale per compiere scelte in una situazione di rischio: una persona razionale deve sempre scegliere la situazione con l’utilità maggiore, ossia con il valore atteso più elevato.
Eppure, nel 1953 Maurice Allais mise a punto un esperimento che sembra mettere in crisi questa assiomatica: i partecipanti fanno il contrario di ciò a cui conducono i calcoli di von Neumann e Morgenstern.
Un esperimento che contraddice la teoria
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Supponiamo un gioco in cui si debba scegliere tra opzioni che differiscono per importi e probabilità di vincita. L’opzione A offre il 100% di probabilità di vincere 100 €, mentre l’opzione B offre il 10% di probabilità di vincere 500 €, l’89% di vincere 100 € e l’1% di vincere 0 €. Alle persone che hanno scelto l’opzione A viene poi proposta una nuova alternativa: l’opzione C offre l’11% di probabilità di vincere 100 € e l’89% di non vincere nulla; l’opzione D, invece, offre il 10% di probabilità di vincere 500 € e il 90% di non vincere nulla.