Ultimo arrivato tra i segnali prescrittivi del Codice della strada, eccone uno che su alcune corsie vieta il transito ai veicoli con meno di due persone a bordo e che, bianco su fondo blu, si fa notare per la sua forma a rombo. Si spera forse, con questa forma rombica, di addolcire gli «automobilisti solitari» tentati di imboccare questa corsia? In ogni caso, il disegno è armonioso e non mancherà di attirare l’attenzione, anche se non farà rispettare il divieto.
I costruttori automobilistici affascinati dal rombo -------------------------------------------------------
Quando si dice «rombo», si pensa subito alla casa automobilistica francese di cui questa forma è diventata l’emblematico logo: Renault.
Nel 1899, alla nascita della società Renault Frères ad opera dei due fratelli Louis e Marcel, il logo iniziale non era altro che due «R» simmetriche e intrecciate. Nel 1923 il nome «Renault» compare esplicitamente sui cofani, in una griglia circolare a strisce e traforata, per lasciar passare il suono del clacson. Fu nel 1925 che questa immagine venne sostituita, per adattarsi alle forme angolose dei cofani, da un rombo, anch’esso a strisce.
Negli anni Settanta si avverte un’esigenza di modernità; il designer Michel Boué propone due mezzi rombi accostati. Ma questa grafica è giudicata «troppo simile» al logo della società Kent, subfornitrice automobilistica, e deve essere abbandonata dopo un anno, in seguito a una causa persa dalla casa del rombo.
In tutta fretta, nel 1972, Victor Vasarely, aiutato dal figlio Jean-Pierre Vasarely, detto Yvaral, realizzò un logo noto a tutti e ispirato alle illusioni ottiche dell’artista. È formato da più rombi incastrati, che danno l’illusione di un oggetto impossibile da costruire in 3D. Questo logo rappresentò il «marchio del rombo» fino al 1992, quando fu sostituito da una versione rivisitata dell’immagine di Vasarely: i lati dei rombi vennero allora rimpiazzati da una struttura piena che riprende lo stesso movimento con effetti d’ombra.
Dopo varie semplificazioni, per esempio nel 2015, si giunge nel 2021 al design minimalista attuale, una versione essenziale del logo immaginato da Vasarely e dal figlio Yvaral. La storia di tutti questi loghi si trova sul sito web del marchio.
Anche altre case automobilistiche hanno adottato il rombo nella propria rappresentazione, come la società giapponese Mitsubishi Motors Corporation, che utilizza tre rombi con i vertici a contatto. Il design era quasi inevitabile: la parola giapponese «Mitsubishi» significa «tre diamanti».